Warning: Declaration of ElementorPro\Modules\Posts\Skins\Skin_Content_Base::register_controls(Elementor\Widget_Base $widget) should be compatible with Elementor\Controls_Stack::register_controls() in /home/customer/www/annicacerino.com/public_html/wp-content/plugins/elementor-pro/modules/theme-builder/widgets/post-content.php on line 30
Il sociogramma: la mappa delle relazioni - Annica Cerino
stormo

Il sociogramma: la mappa delle relazioni

Il sociogramma è lo strumento di analisi tipico della sociometria: lo stesso Jacob Moreno lo ha utilizzato fin dal 1923, e lo ha perfezionato a lungo. Attraverso il sociogramma, è possibile ricostruire delle mappe sociali ovvero delle vie di comunicazione emotiva che descrivono, in un determinato momento, la rete interpersonale del gruppo.

Moreno ha ideato i sociogrammi in modo da poter estrarre, dalla mappa generale delle scelte e dei rifiuti, alcune porzioni minori riguardanti sottogruppi, o punti di concentrazioni delle scelte, in modo da poter analizzare il sociogramma individuale di ciascun membro del gruppo.

Le relazioni che avvolgono i singoli possono essere di attrazione, di repulsione o di indifferenza. In ogni gruppo, preferenze e repulsioni si manifestano.

Jacob Moreno (1943) sostiene che in ogni gruppo, al di sotto della struttura superficiale, è presente una struttura intangibile, più viva, reale e dinamica della prima. Per questo motivo, continua Moreno (1943), non sempre l’insegnante o il conduttore di un gruppo riesce a percepire correttamente la qualità e la quantità dei rapporti interpersonali esistenti all’interno della classe e uno dei motivi che impediscono un sereno rapporto tra i compagni è la mancanza di comprensione, da parte del docente, delle reali dinamiche presenti tra essi.

Da queste considerazioni si origina l’idea di fornire agli operatori scolastici uno strumento che possa mettere in evidenza le principali informazioni sulle dinamiche che caratterizzano la situazione di un gruppo. Il grande merito di Moreno è dunque di aver proposto un mezzo semplicissimo per ottenere delle informazioni sulla struttura dei gruppi: rappresentare graficamente le relazioni interpersonali, raffigurando ciascun membro con un simbolo e ogni relazione con un tratto che li unisce.

In una classe di relazioni alcuni si delineano come leaders, altri, circondati dall’indifferenza, come isolati, infine i rifiutati si configurano come respinti.

Per cogliere e misurare le relazioni reciproche all’interno di un gruppo ci si avvale dei cosiddetti test sociometrici.

Questi test sono relativamente semplici sia nella formulazione che nella somministrazione. Lo scopo del test sociometrico è quello di evidenziare la struttura psicosociale nascosta dei gruppi e di tradurla in termini oggettivi e quantitativi.

è noto che per migliorare il rendimento complessivo del gruppo è necessario conoscere la natura del gruppo stesso in quanto al suo interno si costituisce e si sviluppa una rete di relazioni interpersonali.

La sociometria parte dal presupposto che, ovunque vi siano individui interagenti, nascono raggruppamenti spontanei indipendenti e spesso opposti a quelli ufficiali o istituzionali. Così l’ipotesi sociometrica fondamentale è che la struttura psicosociale e affettiva di un gruppo visibile, organizzato o meno, differisca dalle sue manifestazioni esterne.

In pratica si chiede ai membri di un gruppo, per esempio agli allievi di una classe, di indicare con quale compagno desidererebbero associarsi nello svolgimento di una attività specifica e con chi non si assocerebbero. A partire da questi dati il test sociometrico permette di ottenere una dettagliata mappa delle relazioni e di individuare lo status sociale dei singoli soggetti all’interno del gruppo. Moreno indica, però, alcune condizioni per l’applicazione del test sociometrico e sono:

1. i limiti del gruppo devono essere chiari per ogni soggetto (una classe, una squadra, un reparto): il test è infatti adatto per lo studio di gruppi strutturati e poco adatto per l’analisi di gruppi informali;

2. il numero delle scelte e dei rifiuti che ognuno può esprimere non deve essere limitato;

3. le scelte e i rifiuti devono essere espressi sulla base di specifici criteri di scelta;

4. i soggetti devono poter dare le loro risposte privatamente senza che gli altri membri del gruppo possano identificarle;

5. le domande del test devono essere comprensibili per tutti i membri del gruppo.

Concludendo, il sociogramma è quindi, un grafico contenente due elementi fondamentali: dei punti (indicati con cerchi, quadrati, nomi, sigle) che rappresentano i soggetti e delle linee che rappresentano le scelte, i rifiuti e altre informazioni tratte dal test sociometrico.

La formazione dei gruppi di lavoro può diventare un momento formativo importante per una classe, è quindi fondamentale per il docente è conoscere le dinamiche consce e inconsce esistenti.

L’interpretazione di questa analisi, viene utilizzata per cercare di fotografare le relazioni presenti all’interno del gruppo classe e usare tali informazioni per migliorare il clima all’interno della classe e per la formazione dei gruppi di lavoro.

Il test sociometrico è quindi uno strumento versatile ed efficace per monitorare il processo di integrazione che dovrà portare la classe verso una maggiore condivisione degli obiettivi, verso un accrescimento del sentimento di appartenenza e una giusta valorizzazione dei propri membri.

condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email
Condividi su whatsapp