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Lo psicodramma tra spontaneità e creatività - Annica Cerino
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Lo psicodramma tra spontaneità e creatività

Uno dei concetti cardini dello Psicodramma di Jacob Moreno, è quello del principio di spontaneità e di creatività, sono fondamentali affinché questa tecnica possa svilupparsi e sortire i suoi effetti benefici.

La spontaneità e la creatività sono per Moreno il substrato di qualsiasi movimento e spinta verso ciò che crea adattamento e sopravvivenza.

L’uomo è continuamente esposto a un mondo che cambia, a un ambiente esterno che non è mai lo stesso o comunque molto complesso nel quale sono necessarie risposte che richiedono non solo un processo d’apprendimento passivo, ma soprattutto, un atto creativo che lo produca.

La spontaneità e la creatività, sebbene vivono in un rapporto intimamente fusionale, la prima è sostanzialmente energia, forza propulsiva che porta alla creazione. La spontaneità stimola la creatività anzi, prende forma e si manifesta con la creatività.

Essendo spontaneità una possibile spinta verso la trasformazione è estremamente importante liberarla e stimolarla durante una sessione psicodrammatica, infatti avere a che fare con un gruppo coeso, affiatato e spontaneo significa diminuire, di conseguenza, il livello di ansia tra i partecipanti, che invece blocca e irrigidisce ogni forma di apprendimento.

Ma che cos’è la creatività? Perché è così importante per promuovere il benessere personale e sociale?

La creatività costituisce la più alta forma d’intelligenza che l’uomo conosca; e rappresenta una forza che pervade tutto l’universo, per cui questo appare in continua evoluzione. La creatività è un quid non definito allo stato potenziale, ma che si definisce nell’atto concreto: ciò che esiste è soltanto quest’ultimo, la cui caratteristica è quella di fornire risposte adeguate a situazione nuove e risposte nuove a situazioni già affrontate” (G. Boria in “Lo psicodramma classico” dagli studi di J. Moreno).

Pertanto la creatività è un atto concreto adeguato alla situazione presente che porta con sé apprendimenti passati integrati al nuovo che ha origine nel presente. Lo dice la stessa parola, creatività viene dal latino e significa “produrre, generare” qualcosa che prima non c’era che parte da ciò che c’è nel qui-e-ora.

Giovanni Rodari: “Creatività è sinonimo di “Pensiero divergente”, cioè capacità di rompere continuamente gli schemi dell’esperienza. È “creativa” una mente sempre al lavoro, sempre a far domande, a scoprire problemi dove gli altri trovano risposte soddisfacenti, a suo agio nelle situazioni fluide nelle quali gli altri fiutano solo pericoli, capace di giudizi autonomi e indipendenti, anche dal padre, dal professore e dalla società, che rifiuta il codificato, che rimanipola oggetti e concetti senza lasciarsi inibire dai conformismi. Tutte queste qualità si manifestano nel processo creativo. E questo processo – udite! Udite! – ha un carattere giocoso: sempre!

Per comprenderne tutta l’importanza, possiamo chiederci: cosa sarebbe una seduta terapeutica senza creatività? E la vita stessa?

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