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Il cuore ha bisogno di tempo

Spesso abbiamo fretta di arrivare ad una soluzione o ad abbracciare la persona che amiamo segretamente o da cui siamo attratti e non ci rendiamo conto che l’impazienza può essere il frutto di una capricciosa ostinazione ad affermare solo se stessi. Non ci facciamo domande sull’altro, ma restiamo focalizzati sulla propria intenzione. Restiamo fermi sulla propria pretesa di ricevere. Non viviamo le domande che in quanto tali ci traghettano da un roccioso “Io” ad un morbido altro. Sono le domande che ci avvicinano all’altro.

“Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo”

Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere
forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento
la gestazione
e poi dare alla luce.

Bisogna avere pazienza
verso le irresolutezze del cuore
e cercare di amare le domande stesse
come stanze chiuse a chiave e come libri
che sono scritti in una lingua che proprio non sappiamo.

Si tratta di vivere ogni cosa.
Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo.

(Rainer Maria Rilke)

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