Warning: Declaration of ElementorPro\Modules\Posts\Skins\Skin_Content_Base::register_controls(Elementor\Widget_Base $widget) should be compatible with Elementor\Controls_Stack::register_controls() in /home/customer/www/annicacerino.com/public_html/wp-content/plugins/elementor-pro/modules/theme-builder/widgets/post-content.php on line 30
Aiutare il cambiamento: le qualità del Counselor - Annica Cerino
button-2076_1920

Aiutare il cambiamento: le qualità del Counselor

I principi fondanti del counseling sono l’ascolto, l’empatia, la congruenza, l’accettazione incondizionata e la comunicazione che attraverso la tecnica della riformulazionefacilita la relazione e la comprensione per entrambi. Per i counselor a mediazione corporea è importante la conoscenza del linguaggio del corpo.

Qui mi soffermerò su quelle condizioni che Carl Ramson Rogers definisce “necessarie e sufficienti” affichè si crei una relazione che faciliti il cambiamento.

  • Congruenza: implica che il counselor sia autentico e ammetta liberamente  a se stesso come sta rispetto alla persona che si trova difronte, anche pensieri o sentimenti spiacevoli, non necessariamente deve esternarli, ma questo gli consente di non perdere il contatto con se stesso. La congruenza è una condizione di base del counselor per essere efficace, deve essere in contatto con la sua esperienza, con il suo vissuto durante i colloqui, deve essere in grado di contattare quella parte di sé che lo mette sulla stessa lunghezza  del cliente. Deve essere capace di trasparenza, di comunicare ciò che il cliente suscita in lui, facendo attenzione che questa comunicazione sia nell’interesse del cliente.
  • Accettazione incondizionata: molto spesso le persone che richiedono un counseling non hanno ricevuto accettazione incondizionata dalle figure di riferimento, per cui hanno sviluppato dei comportamenti disfunzionali che sono sfociati in disagi di diversa natura, nel setting di counseling, l’accettazione incondizionata da parte del counselor e quindi la sospensione del giudizio facilita il processo di cambiamento, questo non vuol dire accettare tutti i suoi comportamenti, ma accettare la persona nel suo insieme, così come è. L’accettazione positiva incondizionata verso il cliente è la capacità del counselor di accettare l’altro anche se porta valori e una visione della vita profondamente diversa dai propri. Accettazione incondizionata non significa però approvazione incondizionata: come terapeuta ti accolgo, come persona posso non approvare i tuoi comportamenti, questo non diminuisce il rispetto che ho per te.
  • Empatia: il counselor deve essere capace di entrare nel mondo del cliente come se fosse lui, senza però annullare i confini tra l’io e il tu, non deve mai uscire dalla condizione del “come se fosse”. E’ una condizione importante per entrambi in quanto  il counselor non dissolve il suo io nell’identificazione con il suo cliente, “perdendosi di vista”, perdendo il contatto con sé stesso. Non deve assumere atteggiamenti di circostanza per accompagnare il cliente nell’esplorazione dei suoi stati d’animo, ma deve essere sempre se stesso nel contatto con l’altro. Questa teoria è maggiormente avvalorata dal fatto che per il cliente un counselor ben radicato e centrato nella propria consapevolezza infonde certamente più sicurezza. L’empatia è capacità di ascolto, di lettura delle emozioni dell’altro e non identificazione del counselor con il cliente.

“Condizione essenziale nel rapporto è che il terapeuta sperimenti una profonda comprensione empatica del mondo privato del suo cliente, e sia capace di comunicare qualche aspetto importante della sua comprensione. Sentire il mondo più intimo dei valori personali del cliente come se fosse proprio, senza mai perdere la qualità del <come se>, è empatia. Sentire la sua confusione, o la sua timidezza, o la sua ira o il suo sentimento di essere trattato ingiustamente come se fossero propri, senza tuttavia che la propria insicurezza, o la propria paura, o il proprio sospetto si confondano con i suoi, questa è la condizione che sto cercando di descrivere e che ritengo essenziale per instaurare un rapporto produttivo.

condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email
Condividi su whatsapp