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Dove abitano le emozioni? - Annica Cerino
cervello

Dove abitano le emozioni?

Dove abitano le emozioni?

Le basi neurologiche delle emozioni fanno abitare le emozioni nel sistema limbico, al centro del quale troviamo l’ipotalamo. L’ipotalamo è la zona del cervello che coordina il sistema nervoso periferico, ma regola anche funzioni diverse dell’organismo, come l’equilibrio della temperatura corporea, il metabolismo dei glucidi e dei lipidi. E’ la singola parte del cervello più complessa e stupefacente del cervello stesso. Inoltre, esso regola: fame, sete, sonno, veglia, temperatura corporea, equilibri chimici, ritmo circadiano, ormoni, sesso, emozioni, mantenendo l’omeostasi di tutte queste funzioni. Tramite una complessa attività ormonale, regola funzioni diverse all’interno dell’organismo, molte delle quali sono implicate nel vissuto della manifestazione psicofisiologica delle emozioni.

Tradizionalmente si intende come sistema limbico un gruppo di strutture neurologiche situate tra il tronco encefalico e la corteccia cerebrale.

Il tronco encefalico è la parte più primitiva del cervello che l’uomo ha in comune con tutte le specie dotate di un sistema nervoso particolarmente sviluppato. Si occupa di regolare le funzioni vegetative. Da questa struttura primitiva derivano poi i cosiddetti centri emozionali.

Milioni di anni dopo, da questi centri emozionali si evolsero le aree del cervello pensante: la neocorteccia.

Dunque, il cervello pensante si è evoluto da quello emozionale, potrei azzardare a dire, che i centri emozionali hanno partorito i centri pensanti. Questo ci dice molto sui rapporti tra pensiero e sentimento. Molto prima che esistesse un cervello razionale, esisteva già quello emozionale.

A questo punto occorre dare una definizione di emozione.

In psicologia le emozioni sono state affrontate in termini empirici e sperimentali.

Mi piace partire da una frase di Damasio  il quale si propone di superare il dualismo mente – corpo come è intuibile dal suo libro “L’errore di Cartesio” in cui usa le espressioni : <mentalizzazione del corpo> e <somatizzazione della mente>. Le emozioni in  questo contesto teorico sono una convergenza sinergica tra mente e corpo, sono processi mentali, o meglio sono processi valutativi della situazione, ma hanno come campo d’azione il corpo, attraverso il quale si manifestano.

Damasio opera una distinzione tra emozioni primarie e emozioni secondarie. Le prime sono risposte spontanee, innate e precodificate dell’organismo a determinate condizioni ambientali.

Le emozioni primarie sono: gioia, tristezza, collera, paura e disgusto.

Le emozioni secondarie sono invece connesse con l’ambiente socio-culturale-educativo e con l’esperienza personale: senso di colpa, vergogna, orgoglio, eccetera.

Le attuali conosenze non consentono però di separare in modo così netto il cervello “cognitivo” da quello “emotivo”: infatti, regioni cerebrali considerate come “affettive” sono coinvolte nei processi cognitivi e viceversa. Inoltre i processi cognitivi ed emotivi sono chiaramente tra loro integarti.

L’amigdala, più di tutti, si presenta come un forte candidato per l’integrazione dell’informazione cognitiva ed emozionale.

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