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Il carattere orale. Ho bisogno d'amore, ma non è vero - Annica Cerino
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Il carattere orale. Ho bisogno d’amore, ma non è vero

Ho bisogno di amore. Ma non è vero.

Quando si parla di bioenergetica si parla di amore e nel caso del carattere orale il tema dell’amore si adatta bene.

La ferita che sta alla base del carattere orale è la privazione affettiva e del contatto corporeo ed energetico nella prima infanzia. L’amore ricevuto è stato ambivalente e incostante. La madre ha trasmesso a volte il desiderio della vicinanza e dunque calore e amore, altre volte il bisogno della distanza ed ha “educato” il figlio ad una autonomia prematura, dove il sottinteso era che il figlio dovesse badare a se stesso.

Il bambino, suo malgrado, ha imparato a sopprimere il suo bisogno di amore, di attenzione, di  ascolto e di contatto corporeo, creando nell’arco del tempo un vuoto che sentirà incolmabile anche da adulto.

È un bambino che cresce con la sensazione che non può chiedere aiuto, né sostegno o appoggio. Sa di non poter contare sulle figure di riferimento.  Non sente riconosciuto il suo bisogno di amore.

Per deprivazione intendo quella situazione in cui è mancato effettivamente il calore, l’appoggio materno a causa di ripetute assenze o per motivi di lavoro o perché interessata  ad altro, oppure per la presenza di una madre che soffre di depressione per cui è essa stessa energeticamente scarica, e il ripiegamento su se stessa non consente di ascoltare i bisogni del bambino. In alcuni casi la madre è una donna immatura alla ricerca della sua identità.

La struttura difensiva che si viene a creare è l’idea di non aver bisogno degli altri.

< se chiedo, verrò umiliato><se chiedo, comunque, non mi verrà dato> e in questo modo si riattualizza l’antica ferita primaria: non posso aver bisogno.

Da adulto, cercherà relazioni che confermino la sua idea di non essere amabile. Così come si è sentito nella relazione con la madre.

Cerca il contatto corporeo e l’intimità, ma solo per soddisfare i suoi bisogni infantili, non c’è reciprocità . Non è in grado di cogliere, ascoltare e soddisfare i bisogni del partner. Nelle relazioni tende ad appoggiarsi e a creare una forma di dipendenza con il proprio partner, mascherata da ostilità e rabbia per l’insoddisfazione del rapporto. Il dissidio interiore all’interno di una relazione è tra il voler rimanere aggrappati all’illusione di essere emotivamente e praticamente indipendenti e l’accettazione della propria dipendenza dall’altro. In ogni caso, l’orale sviluppa un radicamento alla realtà piuttosto tardi, raggiunge la posizione di adulto responsabile dei propri sentimenti dopo diverse traversie relazionali.

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